Escursioni a Firenze ed in Toscana
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Affresco fiorentino

Affresco fiorentino 

   I   tour   classici   di   Firenze   non   soddisfano   più   il   viaggiatore   vissuto.   A   questi   “Curiosi dell’Insolito”   posso   proporre   una  escursione   del   tutto peculiare,   frutto   di   una  ricerca strettamente orientata alla nascita ed allo sviluppo della decorazione murale Fiorentina. Poiché le opere dei talentosi maestri sono sparse per tutta Firenze, possiamo organizzare il  nostro   percorso   in   base   a   vari   fattori.   Secondo   i   parametri   temporali     ponendo l’accento o solo sui  Primitivi, oppure sul  Rinascimento, oppure ancora  su magnetismo e barocco. Geograficamente — scegliendo una parte concreta della città, per esempio il sud-est (la Basilica di San Miniato al Monte, la Basilica di Santa Croce, la Chiesa di Santa Maria del Carmine). Ma possiamo provare a vedere il più possibile, dividendo il tour in più parti, aggiungendo gioielli della Cappella dei Magi, il Chiostro dei Scalzi, il Monastero di San Marco. Se, invece, non avremo tempo per spostarci, scegliamo solo un monumento, per esempio, la Basilica di Santa Maria Novella, ricca di esempi di affreschi di tempi e tecniche diversi. 

    L’arte della parete in Europa risale alla cultura Egea a più di quattromila anni fa. Le pareti potevano essere dipinte in due modi: su intonaco bagnato – a fresco; o intonaco asciutto – a secco. Naturalmente, si distinguono per la velocità e la complessità di implementazione e la durata del risultato. In questo tour vedremo capolavori dipinti su intonaco bagnato – l’affresco   fiorentino.   E   partiremo   dalla   domanda   più   semplice   “perché   bagnato”?   Già nell’antichità, gli artigiani hanno notato che se i pigmenti naturali venivano applicati su una superficie   di   intonaco   ancora   umido,   asciugandosi   venivano   assorbiti   all’interno.   E   La calce contenuta nella malta formava sulla superficie una sottile pellicola protettiva. Così parleremo   del   processo   virtuoso   della   creazione   di   affreschi,   della   composizione   di intonaci, preparazione dei pigmenti, influenza dei tantissimi fattori tipo clima, la luce, il periodo annuale. E davanti a noi si apre tutto “Il tormento e l’estasi” del Masaccio  alla Cappella Brancacci, del Michelangelo alla Cappella Sistina, del Filippi Lippi alla Cattedrale di Prato, di Domenico di Bartolo al Pellegrinaio di Siena.

   Quello che vedremo, sarà innanzi tutto una decorazione parietale dei templi cristiani — illustrazioni   delle   storie   bibliche.   Nel   passato   proprio   queste   storie regolavano   e condizionavano la mentalità sociale. Scene del “Sacrificio”, della “Natività”, dei “Miracoli” erano  di  forte  impatto  emotivo.  Davano  una  sensazione  della  difesa  “di  adesso”,  e   la speranza  di   una  esistenza   migliore   “di   dopo”.   E   per   essere   più   riconoscibili,   erano strettamente   ambientate   nella   vita   quotidiana   del   momento   concreto   della   loro realizzazione. Ovviamente, i protagonisti delle opere erano i potenti personaggi del tempo in genere e soprattutto della città  di  Firenze. I Re, i Papi i signori Medici, gli Strozzi, i Tornabuoni, gli Albizi, i Guicciardini in ruoli di donatori fanno compagnia alle Madonne, Santi e Sacre Reliquie. E come punto di arrivo del Nuovo pensiero Rinascimentale — autoritratti dei pittori stessi,  come  Domenico Ghirlandaio, Benozzo Gozzoli, Andrea del Sarto — equi ai committenti ed ai santi stessi.

   Ma quello che può essere molto più curioso sono gli sfondi — vere e proprie “fessure” nel passato che ci permettono di fare un tuffo meraviglioso in altre epoche, quelle in cui essi vennero   realizzati.   Oltre   ritratti   dei   concittadini,   sono   stati   immortalati   anche   semplici oggetti  di uso quotidiano    i mobili, i vestiti,  gli utensili. Con fedeltà fotografica a  noi arrivano eventi, paesaggi, cultura, gastronomia. E non solo gli elementi a noi famigliari, ma anche   ormai   scomparsi.   Per   esempio,   osservando   le   storie   di   San   Benedetto   nella sagrestia della Basilica di San Miniato al Monte, affrontiamo un interessante argomento psichiatrico del possedimento del demonio e la sua espulsione — l’esorcismo. Oppure leggiamo La Legenda Aurea della Vera Croce nella Cappella Maggiore della Basilica di Santa Croce. Dove le immagini ci condurranno alla conclusione sorprendente — come può   una   madre   (imperatrice   Elena)   dare   contributo   su   decisioni   del   figlio   (imperatore Costantino) per capovolgere  il  percorso storico europeo. Vedremo dettagli intimi del rapporto tra un uomo e una donna, tra genitori e figli, tra sovrani e sudditi del passato. E molto   altro   ancora. Osservando   con   attenzione   i   capolavori  fiorentini, faremo insieme un vero viaggio nel tempo!

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